Lipofilling: Guida al Trasferimento di Grasso Autologo
Informazioni sul lipofilling: tecniche, aree trattabili e considerazioni pratiche. Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza specialistica.
di Be Best Team
Introduzione
Il lipofilling, o trasferimento di grasso autologo, è una tecnica chirurgica che utilizza il proprio tessuto adiposo come materiale di riempimento. Il grasso viene prelevato da aree dove è in eccesso (addome, fianchi, cosce) mediante lipoaspirazione delicata, processato e reiniettato nelle zone che necessitano volume.
A differenza dei filler sintetici, il grasso autologo è biocompatibile e non provoca reazioni allergiche. Una volta integrato, diventa parte del tessuto ricevente. È importante sapere che una quota variabile di grasso trapiantato viene riassorbita; il tasso di sopravvivenza dipende dalla tecnica, dall'area ricevente e da fattori individuali. Non è possibile garantire una percentuale specifica di attecchimento.
Indicazioni e Aree Trattabili
Il lipofilling può essere utilizzato per volumizzazione del viso (guance, tempie, labbra), rimodellamento del seno, correzione di irregolarità dopo liposuzione o altri interventi, aumento del volume dei glutei (in combinazione con liposuzione, secondo tecniche specifiche). Le aree donatrici tipiche sono addome, fianchi e cosce.
La scelta delle aree e le quantità da trasferire vengono definite in sede di valutazione. In alcuni casi possono essere necessarie sedute ripetute per raggiungere il volume desiderato, data la variabilità del riassorbimento.
Tecnica e Procedura
La procedura prevede tre fasi: prelievo atraumatico con cannule appropriate, processazione del grasso per rimuovere olio e fluidi, iniezione in micro-droplet nelle aree riceventi. La tecnica di iniezione è importante per favorire la vascolarizzazione e la sopravvivenza del grasso.
L'intervento può essere eseguito in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, in base all'estensione. Può essere combinato con liposuzione o altri interventi.
Recupero e Decorso
Il recupero prevede gonfiore sia nelle aree donatrici sia in quelle riceventi. Una parte del volume iniziale si riduce con il riassorbimento del grasso non attecchito; la stabilizzazione può richiedere diverse settimane o mesi.
Rischi e Complicanze
Come ogni procedura chirurgica, il lipofilling comporta rischi: infezione, sanguinamento, irregolarità della superficie, asimmetrie, formazione di noduli o cisti oleose. Nel lipofilling mammario o gluteo esistono rischi specifici che devono essere discussi in sede di consenso informato.
Domande Frequenti
Quanto grasso sopravvive? La percentuale di attecchimento varia significativamente; la letteratura indica spesso un range ampio (dal 30% al 70% circa), con differenze individuali notevoli.
I risultati sono permanenti? Il grasso che attecchisce e si vascolarizza si comporta come tessuto nativo e può essere permanente; risponde comunque alle variazioni di peso.
Si può fare insieme alla liposuzione? Sì, il lipofilling è spesso combinato con liposuzione nelle aree donatrici.
Conclusione
Il lipofilling è una tecnica versatile che utilizza tessuto autologo per volumizzazione e rimodellamento. I risultati variano individualmente in base a tecnica, area e risposta tissutale. La decisione di sottoporsi all'intervento dovrebbe essere presa dopo una consulenza specialistica in cui discutere obiettivi, limiti e rischi.
Le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo esclusivamente informativo e non sostituiscono il colloquio con un medico specialista.

